Il punto di Shaan Raithatha, Senior Economist, Vanguard, Europe

 

  • La storia dimostra che i mercati azionari tendono ad anticipare la ripresa, rimbalzando quando si è in recessione.
  • Le riprese del mercato azionario statunitense durante i periodi di recessione hanno avuto inizio tra i 2 e i 16 mesi dall'inizio delle stesse.
  • Le recessioni sono state relativamente brevi rispetto all'orizzonte temporale della maggior parte degli investitori. 

 

Le banche centrali delle due sponde dell'Atlantico stanno aumentando i tassi d'interesse a un ritmo che non si vedeva da decenni nel tentativo di far scendere l'inflazione dai massimi pluridecennali, rallentando così l'attività economica e sollevando lo spettro della recessione.

I dati del PIL del terzo trimestre hanno evidenziato che i paesi dell'area euro sono stati in grado - per il momento - di evitare la recessione. I dati del PIL del Regno Unito per il terzo trimestre non sono ancora disponibili, ma i principali indicatori dell'area euro e del Regno Unito fanno pensare a un deterioramento dell'accelerazione dell'economia. Per quanto riguarda l'area euro prevediamo una recessione della durata di due trimestri a partire dal quarto del 2022, mentre la recessione nel Regno Unito durerà per tre trimestri e sarà più grave rispetto a quella dell'area euro. Riteniamo anche che vi sia una probabilità del 65% di recessione negli Stati Uniti nel 2023, secondo le stime del National Bureau of Economic Research (NBER)1.

La più solerte a imprimere un'accelerazione all'inasprimento della politica è stata la Federal Reserve, che ha deciso quattro rialzi consecutivi di 0,75 punti percentuali dall'inizio dell'estate. Il tasso sui fondi federali attualmente si attesta in un intervallo di riferimento del 3,75 – 4,0% e prevediamo che il picco - attorno al 4,5 - 4,75%, che non verrà raggiunto fino ai primi del 2023.

L'importanza degli Stati Uniti per l'economia mondiale è tale che le decisioni della Fed si ripercuotono sui mercati globali e aumentano la pressione sulla Banca Centrale Europea e sulla Bank of England affinché alzino anch'esse i tassi di riferimento.

Stante questa grande influenza, gli investitori che si chiedono se sia il caso di adeguare i portafogli in previsione di una recessione statunitense dovrebbero considerare il grafico seguente. Questo perché la storia mostra che le azioni tendono a iniziare a rimbalzare durante i periodi di recessione, non dopo, poiché iniziano a prevedere un ritorno alla crescita dell'economia e degli utili aziendali.

Le azioni iniziano a recuperare prima della fine delle recessioni

Fonti: Calcoli di Vanguard, al 31 dicembre 2021, su dati Refinitiv.
La performance passata non è garanzia di rendimenti futuri. La performance di un indice non è rappresentativa di alcun investimento specifico, dal momento che non è possibile investire direttamente in un indice.

 

Poiché questo articolo si concentra sull'economia statunitense, il grafico mostra il rendimento a un anno dell'indice Standard & Poor's 500 in dollari dal 1973 al 2021. I dati sono comprensivi della performance durante le sette recessioni statunitensi del periodo, secondo la definizione del NBER, rappresentate dalle barre grigie.

In tutti i casi il mercato azionario statunitense ha iniziato a recuperare anche se l'economia continuava a contrarsi.

Dall'andamento storico delle azioni durante le recessioni si ricavano diversi insegnamenti fondamentali.

  • La ripresa dei mercati azionari può iniziare subito dopo l'inizio delle recessioni. Nell'ultimo mezzo secolo la ripresa più rapida delle azioni da una recessione è iniziata appena due mesi dopo la breve recessione economica del 2020. Quella più lenta è iniziata dopo 16 mesi nel corso della recessione del 2007 - 2009.
  • Le recessioni sono state relativamente brevi rispetto all'orizzonte temporale della maggior parte degli investitori. Le ultime sette recessioni hanno avuto durate diverse, da soli due mesi nel 2020 a 18 mesi durante la crisi finanziaria globale del 2008. Naturalmente, le esperienze recenti non escludono una recessione più lunga.
  • Non vi sono certezze negli investimenti. Non sappiamo quanto possa durare una recessione, né quali siano i tempi di ripresa del mercato azionario. In effetti, le dichiarazioni ufficiali di recessione da parte del NBER sono orientate al passato. Una recessione può finire prima che sia stata dichiarata, il che rispecchia la sfida che gli economisti devono affrontare nel valutare il livello di crescita in tempo reale.

La coerenza dei nostri princìpi

Indipendentemente dal fatto che gli Stati Uniti o qualsiasi altro Paese o regione si trovino o meno in una fase di recessione, gli investitori dovrebbero evitare di reagire nell’immediato in modo eccessivo alle notizie economiche , attenendosi invece a piani d'investimento oculati di lungo periodo. Non c'è alcuna prova che il market timing favorisca gli investitori. In realtà, è proprio vero il contrario.

 

1 I dati che mostrano una contrazione dell'economia statunitense tra aprile e giugno di quest'anno, per il secondo trimestre consecutivo, sembrano suggerire che l'economia statunitense sia tecnicamente già entrata in recessione. Detto questo però, il parametro adottato in via preferenziale dagli Stati Uniti, calcolato dall'istituto privato National Bureau of Economic Research (NBER), indica che non si può ancora parlare di recessione.

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