A cura di Edoardo Cilla, Investment Strategist, Investment Strategy Group, Vanguard Europe

In un contesto caratterizzato da bassi rendimenti, gli investitori potrebbero mettere in discussione il ruolo delle obbligazioni di qualità elevata presenti in portafoglio. Tuttavia, la nostra ultima ricerca indica che i vantaggi di diversificazione del comparto obbligazionario dovrebbero rimanere intatti nei prossimi dieci anni.

Secondo le Previsioni economiche e di mercato di Vanguard per il 2022 i rendimenti previsti per gli investitori obbligazionari, pur essendo aumentati rispetto all'anno scorso, rimarranno bassi rispetto alla storia.

Le nostre ultime previsioni a 10 anni indicano che gli investitori della zona euro potrebbero ottenere un rendimento compreso tra il -0,5% e lo 0,5% all'anno dai titoli di Stato europei e non europei1.

Dati i rendimenti attesi ancora ai minimi storici, gli investitori possono continuare a contare sui vantaggi di diversificazione delle obbligazioni?

Un ammortizzatore contro gli shock del mercato azionario

Dall'inizio degli anni 2000 i prezzi delle obbligazioni tendono a muoversi in direzione opposta rispetto a quelli delle azioni, fornendo protezione quando i mercati azionari perdono terreno. Nelle rare occasioni in cui si muovono insieme, col tempo tornano a evidenziare la consueta relazione inversa2.

Analizzando i fattori alla base delle correlazioni dei rendimenti azionari e obbligazionari a partire dagli anni '50, abbiamo individuato nelle tendenze inflazionistiche a lungo termine il maggiore impatto sulla relazione tra le due classi di attività finanziarie3. In particolare, un'inflazione elevata che dura nel tempo può determinare correlazioni positive.

Guardando al futuro, la nostra analisi indica che servirebbe un'inflazione decennale media di almeno il 3% per far sì che la correlazione tra azioni e obbligazioni diventi positiva entro il 20254. Per realizzare tale scenario, l'inflazione core annuale dovrebbe presentare una media minima del 5,7% annuo nello stesso periodo.

Data la nostra previsione di un rallentamento dell'inflazione core nel 2022, le nostre previsioni a lungo termine indicano quindi che la correlazione negativa tra obbligazioni e azioni osservata dai primi anni 2000 dovrebbe persistere, in media, nei prossimi 10 anni, come si evince dal grafico sottostante basato sugli ultimi dati del Vanguard Capital Markets Model (VCMM), il nostro modello proprietario di calcolo delle previsioni.

Obbligazioni e azioni manterranno una relazione negativa


Le proiezioni devono essere considerate ipotetiche e non rispecchiano né garantiscono risultati futuri.
Note: La previsione corrisponde alla stima mediana su 10.000 simulazioni VCMM di rendimenti complessivi nominali a 10 anni in EUR per le classi di attivi qui evidenziate. Si rimanda alle Previsioni economiche e di mercato di Vanguard per il 2021 per ulteriori dettagli sulle classi di attività finanziarie. Fonti: Calcoli di Vanguard al 30 settembre 2021.
IMPORTANTE: Le proiezioni e le altre informazioni ottenute col Vanguard Capital Markets Model per quanto riguarda la probabilità dei diversi risultati degli investimenti sono di natura ipotetica, non rispecchiano risultati di investimenti reali e non sono garanzia di rendimenti futuri.

In particolare, le obbligazioni della zona euro, le obbligazioni globali escl. zona euro e i titoli di Stato tedeschi dovrebbero mantenere una correlazione negativa con le azioni della zona euro, le azioni globali ex-zona euro e le azioni dei mercati emergenti. Il credito della zona euro, quello globale e quello dei mercati emergenti, invece, dovrebbero essere correlati positivamente con i mercati azionari.

Obbligazioni di alta qualità: a disposizione nel momento del bisogno?

La correlazione media, tuttavia, non è tutto poiché gli investitori multi-asset temeranno in particolare l'andamento delle loro partecipazioni obbligazionarie nei periodi di massimo calo delle azioni.

Si pensi, ad esempio, all'ondata di vendite avvenuta nel marzo del 2020 a causa del Covid-19, quando le azioni globali hanno ceduto il 24% rispetto al loro valore iniziale tra il 21 febbraio e il 20 marzo, non recuperando le perdite fino al luglio del 2021. Nello stesso periodo le obbligazioni globali sono calate solo del 2,7% e hanno recuperato tutte le perdite all'inizio di aprile 20205.

Guardando oltre, quando abbiamo isolato gli scenari VCMM che prevedevano i rendimenti azionari più negativi (il quartile peggiore dei rendimenti azionari globali), abbiamo scoperto che le obbligazioni di alta qualità avrebbero offerto i rendimenti mediani più alti e la minore dispersione dei rendimenti, come illustrato nel grafico sottostante.

Le obbligazioni di alta qualità dovrebbero diversificare il rischio azionario negli scenari più volatili

Le proiezioni devono essere considerate ipotetiche e non rispecchiano né garantiscono risultati futuri. Note: Ogni barra indica la distribuzione dei rendimenti nominali mediani di varie classi di attivi nel decile peggiore dei rendimenti azionari globali. Previsioni VCMM al 30 settembre 2021 in EUR per le classi di attivi qui evidenziate. Si rimanda alla sezione dell'Appendice intitolata "Indici per le simulazioni VCMM" per ulteriori dettagli sulle classi di attività finanziarie. Fonte: Calcoli di Vanguard al 30 settembre 2021. IMPORTANTE: Le proiezioni e le altre informazioni ottenute col Vanguard Capital Markets Model per quanto riguarda la probabilità dei diversi risultati degli investimenti sono di natura ipotetica, non rispecchiano risultati di investimenti reali e non sono garanzia di rendimenti futuri.

In media, i titoli di Stato della zona euro e le obbligazioni globali di qualità elevata (compreso il credito investment grade) dovrebbero fornire rendimenti mediani positivi nei periodi con il peggior decile di rendimenti azionari globali (quando i rendimenti mediani sono pari al -23%).

La nostra analisi conferma l'efficacia di investire in obbligazioni di alta qualità per i loro vantaggi di diversificazione. Consigliamo, quindi, agli investitori di mantenere un'esposizione globalmente diversificata sulle obbligazioni di alta qualità, in linea con il loro orizzonte d'investimento e la loro tolleranza al rischio.

 

1 Fonte: Calcoli di Vanguard al 30 settembre 2021. La previsione corrisponde alla distribuzione di 10.000 simulazioni Vanguard Capital Markets Model (VCMM) per i rendimenti nominali annualizzati a 10 anni in EUR delle obbligazioni della zona euro e di quelle globali ex-zona euro (con copertura del cambio). I rendimenti delle classi di attivi non tengono conto delle commissioni e delle spese di gestione, né contemplano l'impatto delle imposte. I rendimenti riflettono il reinvestimento dei dividendi e le plusvalenze. Gli indici non sono gestiti, pertanto non è possibile effettuare un investimento diretto.

2 Fonte: Calcoli di Vanguard basati sui dati di Bloomberg. Dati da gennaio 1988 a novembre 2020. Note: L'analisi ha rilevato che le obbligazioni e le azioni hanno evidenziato una correlazione positiva per circa il 29% del tempo ma, una volta che il mercato ha metabolizzato gli interventi di politica monetaria, si ristabilisce la consueta relazione inversa tra obbligazioni e azioni. Si rimanda a ' Hedging equity downside risk with bonds in the low yield environment ', Renzi-Ricci, Baynes, gennaio 2021. I rendimenti azionari sono definiti dall'indice MSCI AC World Total Return mentre quelli obbligazionari dall'indice Bloomberg Global Aggregate Total Return, con copertura in EUR.

3 Fonti: Vanguard utilizzando i dati di Refinitiv e Global Financial Data. Dati tra gennaio 1950 e aprile 2021. Note: Abbiamo usato un algoritmo di apprendimento automatico a foresta casuale per individuare le caratteristiche più importanti che hanno storicamente determinato la correlazione tra azioni e obbligazioni.

4 Fonte: Vanguard. Note: Analisi delle correlazioni azionarie/obbligazionarie simulate a 24 mesi in diversi trend inflazionistici a lungo termine utilizzando le previsioni del Vanguard Capital Markets Model. I trend inflazionistici a 10 anni simulati includono la nostra previsione di base del 2% (correlazione -0,27), 2,5% (-0,14), 3% (0,25%) e 3,5% (0,36).

5 Fonti: Calcoli di Vanguard basati sui dati di FactSet. Dati tra il 21 febbraio 2020 e il 30 settembre 2021. Le azioni globali sono rappresentate dall'indice MSCI ACWI mentre le obbligazioni globali dal Bloomberg Global Aggregate con copertura. Tutti i rendimenti sono espressi in EUR.

 

INFORMAZIONI IMPORTANTI: Le proiezioni e le altre informazioni ottenute col Vanguard Capital Markets Model® (VCCM) per quanto riguarda la probabilità dei diversi risultati degli investimenti sono di natura ipotetica, non rispecchiano risultati d’investimento reali e non sono garanzia di rendimenti futuri. Le distribuzioni dei risultati d’investimento ottenuti col VCMM derivano da 10.000 simulazioni per ogni classe di attivi modellizzata. I risultati del modello possono variare ogni volta che lo si utilizza e nel tempo.

Le proiezioni ottenute col VCMM sono basate su un’analisi statistica di dati storici. I rendimenti futuri possono avere un andamento diverso dai modelli storici catturati nel VCMM. È importante notare che il VCMM potrebbe sottostimare gli scenari negativi non osservati nei periodi storici nei quali è basato il modello di stima.

Il Vanguard Capital Markets Model® è uno strumento di simulazione finanziaria proprietario, sviluppato e gestito da esperti di ricerca e consulenti qualificati di Vanguard. Il modello prevede le distribuzioni dei rendimenti futuri di una vasta gamma di classi di attivi. Tra le classi di attivi figurano i mercati azionari statunitensi e internazionali, buoni del tesoro statunitensi con diverse scadenze, mercati dei titoli societari obbligazionari statunitensi e internazionali, mercati monetari statunitensi, materie prime e alcune strategie d’investimento alternative.

Il fondamento teorico ed empirico del VCMM è che i rendimenti delle diverse classi di attivi rispecchiano la contropartita richiesta dagli investitori per assumersi diversi tipi di rischio sistematico (beta). Al centro del modello vi sono le stime del rapporto statistico dinamico tra fattori di rischio e rendimenti degli attivi, ottenute da analisi statistiche basate sui dati finanziari ed economici mensili disponibili a partire dagli inizi degli anni Sessanta del secolo scorso. Tramite un sistema di equazioni stimate, il modello applica un metodo di simulazione Monte Carlo per proiettare i rapporti stimati tra i fattori di rischio e le classi di attivi, come pure l’incertezza e la casualità nel tempo. Il modello produce un’ampia serie di risultati simulati per ogni classe di attivi su diversi orizzonti temporali. Le previsioni si ottengono attraverso misure di tendenza centrale in tali simulazioni. I risultati ottenuti con lo strumento variano ogni volta che lo si utilizza e nel tempo.

Informazioni sui rischi d’investimento

Il valore degli investimenti e il reddito da essi derivante possono diminuire o aumentare e gli investitori potrebbero recuperare un importo inferiore a quello investito.

Le simulazioni dei rendimenti precedenti non possono essere prese come riferimento per i risultati futuri.

Eventuali proiezioni devono essere considerate di natura ipotetica e non rispecchiano né garantiscono risultati futuri.

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