• A novembre gli attivi di rischio hanno fatto registrare un rimbalzo dopo una fase difficile durata per la maggior parte del 2022.
  • Le curve dei rendimenti dei buoni del tesoro statunitensi e di quelli tedeschi hanno continuato a invertirsi.
  • A novembre gli spread dei rendimenti di quasi tutte le classi di attivi creditizi si sono ristretti.

 

Il punto di Kunal Mehta, Head of Fixed Income Specialist Team

A novembre le classi di attivi più rischiose hanno fatto registrare un rimbalzo dopo aver attraversato un periodo difficile per la maggior parte del 2022, grazie ai segnali di rallentamento dell'inflazione e alle aspettative che la Cina possa allentare la politica zero Covid, che hanno contribuito a ridare fiducia agli investitori durante il mese. I mercati finanziari hanno reagito positivamente alla pubblicazione dei dati sull'inflazione dei prezzi al consumo (CPI) negli Stati Uniti, che hanno mostrato un calo dei prezzi dei beni e hanno fatto ipotizzare un rallentamento del ritmo dei rialzi dei tassi da parte della Federal Reserve. Nel corso del periodo, le congetture sul rallentamento dell'inasprimento monetario hanno inoltre provocato un deprezzamento del dollaro USA rispetto alla maggior parte delle principali valute omologhe.

Performance mensile per settore di mercato

Titoli di stato globali Obbligazioni societarie Obbligazioni dei mercati emergenti
  Regno Unito Europa Stati Uniti High yield  
Bloomberg Global Aggregate Treasuries (USD Hedged) Bloomberg Global Aggregate GBP Corporate (USD Hedged) Bloomberg Global Aggregate EUR Corporate (USD Hedged) Bloomberg Global Aggregate USD Corporate (USD Hedged) Bloomberg Global High Yield (USD Hedged) JP Morgan Emerging Markets Bond Index EMBI Global Diversified (USD Hedged)
1,84% 4,42% 3,12% 4,95% 4,27% 7,59%

La performance passata non è garanzia di rendimenti futuri. La performance di un indice non è rappresentativa di alcun investimento specifico, dal momento che non è possibile investire direttamente in un indice.
Fonte: Bloomberg, dal 31 ottobre al 30 novembre 2022. Gli indici Bloomberg vengono utilizzati come riferimento per le singole esposizioni.

Titoli di stato

Per quanto riguarda i titoli di Stato dei mercati sviluppati, le curve dei rendimenti dei buoni del tesoro statunitensi (Treasury) e di quelli tedeschi (Bund) hanno continuato a invertirsi, con un aumento dei rendimenti a breve termine e un calo di quelli a più lunga scadenza1. A novembre nel Regno Unito i rendimenti dei titoli di stato sono scesi su tutte le scadenze grazie al continuo miglioramento del sentiment nei confronti della stabilità del governo britannico, dopo l'impennata di volatilità registrata a settembre in seguito all'infelice "mini finanziaria" del precedente ministro delle finanze.

Mercati del credito

A novembre nei mercati del credito gli spread dei rendimenti di quasi tutte le classi di attivi creditizi si sono ristretti, riflettendo un aumento della propensione al rischio nel corso del mese. Tuttavia, le agenzie di rating segnalano un imminente ciclo di revisioni al ribasso dei rating, con prospettive negative per il 2023 per molti settori. Ad esempio, Moody's ha recentemente rivisto al rialzo le previsioni sul tasso di default globale a un anno per le emissioni "speculative-grade": il tasso di default dell'ipotesi di riferimento dovrebbe salire al 2,9% alla fine del 2022 e poi al 4,5% ad ottobre del 20232. Prevediamo che vi saranno ulteriori revisioni al ribasso nei prossimi mesi, con un maggior numero di società che perderanno il rating investment-grade.

Variazioni negli spread del credito

Fonte: Indici Bloomberg: Global Aggregate Credit Average OAS Index, Global US Aggregate Supranational Index, US Aggregate Corporate Average OAS Index, Euro Aggregate Corporate Average OAS Index, Sterling Aggregate Corporate Average OAS Index, US Aggregate ABS Average OAS Index, US Aggregate CMBS Average OAS Index, Global High Yield Average OAS Index. J.P. Morgan EMBI Global Diversified IG Sovereign Spread Index, J.P. Morgan EMBI Global Diversified HY Sovereign Spread Index. Al 30 novembre 2022.

A novembre le condizioni tecniche del credito sono migliorate, dato che le politiche di stretta delle banche centrali parevano aver raggiunto il culmine e questo ha favorito l'andamento degli spread. I cauti investimenti nei fondi investment-grade osservati verso fine ottobre sono aumentati a novembre, per rimanere positivi per tutto il mese. A novembre le emissioni sono aumentate grazie al ritorno della propensione al rischio sui mercati e alla ripresa degli spread del credito. Dopo un anno difficile per i mercati delle emissioni primarie e nell'imminenza della finestra di emissione di gennaio, l'offerta di obbligazioni potrebbe diminuire più tardi del solito a dicembre, ma è improbabile un eccesso di nuove emissioni mentre il mercato si avvicina alla fine dell'anno.

Mercati emergenti

A novembre il credito dei mercati emergenti ha fatto registrare rendimenti elevati, trainati dai dati tecnici e dai fondamentali favorevoli. Nel corso del mese il credito dei mercati emergenti ha fatto registrare un rendimento del 7,6% grazie a un nuovo restringimento degli spread (440 punti base, pb) e alla ripresa dei buoni del tesoro USA (320 pb)3.

Le obbligazioni high-yield dei mercati emergenti hanno fatto registrare una performance superiore a quella dei crediti investment-grade, con un rendimento mensile del 9,0% rispetto al 6,3% delle obbligazioni investment-grade, con i crediti dell'Africa sub-sahariana che hanno fatto registrare le performance migliori (12,6%). Ad oggi le obbligazioni dei mercati emergenti in valuta locale hanno fatto registrare il miglior mese del 2022, con un rendimento del 7,1%, di cui 330 pb attribuibili ai movimenti di cambio.

Spread delle obbligazioni dei mercati emergenti

Fonti: Bloomberg, JP Morgan e Vanguard, dal 29 maggio 2020 al 30 novembre 2022.

A novembre i dati tecnici del credito dei mercati emergenti sono decisamente migliorati, con la ripresa degli investimenti in questa classe di attivi, mentre le nuove emissioni nette dei mercati emergenti sono rimaste modeste. I fondi in valuta forte hanno attirato 1,1 miliardi di dollari di investimenti, mentre i fondi dei mercati emergenti in valuta locale hanno fatto registrare disinvestimenti per 2,5 miliardi di dollari, riconducibili ai 2,7 miliardi di dollari di disinvestimento della Cina. Diversi emittenti dei mercati emergenti, tra cui Polonia, Turchia, Panama e Colombia, hanno approfittato della relativa stabilità dei tassi e dei mercati del credito e hanno immesso sul mercato un'offerta lorda complessiva di 8,7 miliardi di dollari. Al netto delle scadenze e dei pagamenti degli interessi, l'offerta netta è stata di 1,5 miliardi di dollari a novembre, facilmente assorbita dai nuovi investimenti e dagli elevati livelli di liquidità nei bilanci.

Previsioni

Le prospettive economiche restano difficili, anche se a nostro avviso le aspettative di inflazione sono state in gran parte metabolizzate dai mercati. Tuttavia, mentre s'intensificano le preoccupazioni del mercato per il rallentamento della crescita, non crediamo che i rischi di recessione siano stati ancora pienamente considerati nelle valutazioni. Detto questo, gli spread del credito sono rimasti solidi rispetto ai tassi privi di rischio, e allo stato attuale gli spread e i rendimenti sono a livelli interessanti, dal momento che offrono una maggiore protezione contro le perturbazioni del mercato e le incognite dell'inflazione, oltre a una minore correlazione con le azioni rispetto a qualche mese fa. Continuiamo a vedere valore in determinate aree delle obbligazioni high-yield e dei mercati emergenti, dove riteniamo che le valutazioni siano interessanti rispetto al rischio.

Per quanto riguarda le obbligazioni dei mercati emergenti, dopo aver trovato interessanti le valutazioni e favorevoli i dati tecnici negli ultimi mesi, riteniamo che le valutazioni siano ora meno attraenti dopo due mesi consecutivi di forti performance. Tuttavia i dati tecnici dovrebbero rimanere favorevoli fino alla fine dell'anno. Le prospettive a breve termine per il debito dei mercati emergenti sono positive; ci aspettiamo che l'universo obbligazionario dei mercati emergenti offrirà rendimenti positivi nei prossimi 12 mesi e che i crediti con grandi esigenze di emissione richiederanno valutazioni più interessanti.

 

1 Fonte: Bloomberg al 30 novembre.

2 Fonte: Moody’s, Global corporate default rate will climb as macroeconomic and credit conditions worsen, al 21 novembre 2022.

3 Fonte: JP Morgan EMBI Global Diversified Index al 30 novembre.

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