Aspetti principali

  • La crescita statunitense sembra reggere nonostante gli ulteriori rialzi dei tassi di interesse previsti e il maggiore inasprimento della politica della Fed.
  • Aumentano tuttavia i rischi di recessione, soprattutto nel Regno Unito e nell'area euro.
  • La BCE prevede una stretta di mezzo punto percentuale nel 2022.
  • Trilemma politico in Cina: la politica zero-Covid, la crescita del 5,5% e obiettivo di stabilità finanziaria.

 

Vanguard economic update

Crescita economica

L'economia degli Stati Uniti si è contratta nei primi tre mesi dell'anno, anche se gli indicatori sottostanti della domanda sono rimasti forti. Nel primo trimestre il PIL è diminuito a un tasso annuo dell'1,4%, perlopiù per il calo degli scambi netti. La previsione di Vanguard per l'intero anno in merito alla crescita statunitense resta invariata e si aggira intorno al 3,5%, anche se monitoreremo eventuali segnali di rallentamento, con gli indicatori anticipatori che suggeriscono un'attività del secondo trimestre inferiore alle aspettative.

Il PIL dell'area euro è aumentato dello 0,3% su base destagionalizzata nel primo trimestre rispetto al quarto trimestre del 2021. Continuiamo a prevedere una crescita contenuta per l'intero anno, compresa tra il 2,5 e il 3%. Riteniamo che l’area euro possa evitare la recessione, anche se presenta una limitata capacità di resistere a ulteriori shock, come una brusca interruzione delle forniture energetiche dalla Russia o un forte rallentamento della crescita statunitense dovuto a un'eccessiva stretta monetaria.

Nel primo trimestre l'economia del Regno Unito ha registrato un rialzo dello 0,8%, inferiore alle previsioni. La produzione all'ingrosso e al dettaglio è scesa del 2,8% a marzo, segno che le famiglie faticano a mantenere i consumi a causa dell'aumento del costo della vita. Per l'intero anno Vanguard prevede una crescita compresa tra il 3,5 e il 4%. Il nostro outlook tiene conto della debolezza dell'attività dei servizi e della vendita al dettaglio, parzialmente compensata dalle misure di politica fiscale annunciate di recente e dal previsto utilizzo dei risparmi delle famiglie accumulati durante la pandemia. L'interruzione totale delle importazioni di gas naturale russo avrebbe un impatto limitato sull'economia, poiché il Regno Unito ne importa solo il 4%.

I dati di maggio hanno confermato un rallentamento dell'economia in Cina a fronte delle politiche zero-Covid che hanno portato a settimane di lockdown a Shanghai e non solo. L'indicatore chiave per i consumi, ovvero le vendite al dettaglio di beni di consumo, si è contratto dell'11,1% ad aprile rispetto a un anno prima. Vanguard ritiene che il governo cinese si trovi di fronte a un trilemma politico, ossia come conciliare il target di crescita "intorno al 5,5%" con l'approccio zero-Covid e l’obiettivo di stabilità finanziaria. Prevedendo che l'approccio al Covid non verrà modificato, riteniamo che per raggiungere il target di crescita sarà necessario un allentamento aggressivo della politica, oltre agli investimenti infrastrutturali previsti. Se lo stimolo politico dovesse essere insufficiente a causa dei timori sulla stabilità finanziaria a medio termine, la crescita nel 2022 potrebbe scendere ben al di sotto del 4%.

Le economie dei mercati emergenti devono affrontare crescenti difficoltà a causa degli sviluppi negli Stati Uniti, in Europa e in Cina, nonché dell'aumento dell'inflazione e della stretta delle banche centrali. Se all'inizio dell'anno avevamo previsto per il 2022 una crescita dei mercati emergenti intorno al 5,5%, ora il dato si attesta intorno al 3%. Sebbene l'aumento dei prezzi delle materie prime sia vantaggioso per alcune economie emergenti, in termini più generali risulta negativo.

Politica monetaria

La Federal Reserve statunitense ha rialzato di mezzo punto percentuale il target del tasso di interesse di riferimento, portandolo allo 0,75-1,0%, il primo rialzo di questa entità in oltre 20 anni. Il presidente della Fed, Jerome Powell, ha poi dichiarato la possibilità di altri due rialzi di simile entità in occasione delle prossime riunioni che si terranno il 15 giugno e il 27 luglio. Le banche centrali iniziano inoltre a ridurre i programmi di acquisto di asset su larga scala messi in atto in seguito alla pandemia. Noto come stretta quantitativa, questo provvedimento comprimerà ulteriormente le condizioni finanziarie e a giugno la Fed inizierà a ridurre attivamente il suo bilancio da 8.500 miliardi di dollari. Vanguard prevede che l'autorità monetaria aumenterà i tassi di interesse di altri 1-1,5 punti percentuali nel 2022, dato inferiore alle attuali aspettative del mercato che prevedono un tasso sui Federal Fund del 2,75% a fine anno.

La Banca Centrale Europea (BCE) ha lasciato invariato il tasso di deposito principale al -0,5% e ha confermato le aspettative in merito alla conclusione degli acquisti di asset, a partire dal terzo trimestre. Ora Vanguard prevede che i tassi di riferimento dell'area euro aumenteranno di mezzo punto percentuale durante l'anno, rispetto al quarto di punto previsto in precedenza, ovvero circa la metà di quanto attualmente previsto dal mercato, ma ciò è dovuto ai rischi che intravediamo per la crescita economica della regione.

A maggio la Bank of England ha aumentato il tasso bancario di un quarto di punto percentuale, portandolo all'1%, il quarto rialzo consecutivo da dicembre ma, nel farlo, il Monetary Policy Committee (MPC) della banca centrale ha anche inviato segnali che riflettono la sfida di fare il possibile per contenere l'inflazione senza soffocare la crescita. Vanguard continua a prevedere solo uno o due ulteriori rialzi di un quarto di punto durante l'anno. La BoE ha inoltre dichiarato che, in occasione della riunione di agosto, fornirà un aggiornamento sui suoi piani di vendita di asset rispetto all'Asset Purchase Facility da 866 miliardi di sterline. Poiché il tasso bancario ha raggiunto l'1%, è stato soddisfatto il criterio per la vendita definitiva di asset, piuttosto che il semplice roll-off passivo senza reinvestire i proventi dei titoli in scadenza. In ogni caso, l'autorità monetaria ha dichiarato che le vendite dipenderanno dalle circostanze economiche e avverranno "in modo graduale e prevedibile".

La People's Bank of China ha tagliato il coefficiente di riserva obbligatoria di un quarto di punto percentuale, meno del mezzo punto previsto dal mercato. Dato l'aumento dei tassi negli Stati Uniti e in altri mercati sviluppati, è probabile che la banca non possa ridurre ulteriormente il tasso, il che aumenterebbe la prospettiva di deflussi di capitale.

Inflazione

L'indice dei prezzi al consumo (IPC) negli Stati Uniti è aumentato dell'8,3% ad aprile rispetto allo stesso mese del 2021, in moderazione rispetto all'aumento dell'8,5% su base annua di marzo. L'IPC core, che esclude le componenti più volatili rappresentate dai prezzi energetici e alimentari, è aumentato del 6,2% su base annua ad aprile, in discesa rispetto al rialzo del 6,5% registrato a marzo. Sebbene il rapporto confermi l'opinione di Vanguard secondo cui l'inflazione headline e quella core raggiungeranno probabilmente il picco nel secondo trimestre, dimostra anche che la Federal Reserve dovrà rimanere vigile, soprattutto in considerazione dell'accelerazione del ritmo dei rincari dei prezzi dei servizi core.

L'inflazione headline dell'area euro è rimasta stabile ad aprile, attestandosi al 7,4% rispetto allo stesso mese del 2021. I prezzi energetici hanno registrato un +37,5% su base annua, dato comunque inferiore al +44,3% di marzo. I prezzi dei prodotti alimentari, dei beni industriali non energetici e dei servizi, invece, sono aumentati più di quanto avessero fatto a marzo. L'inflazione core, che esclude i prezzi volatili di generi alimentari ed energia, è passata dal 3,0 al 3,5%, indicando un ampliamento delle pressioni inflazionistiche nell'economia. Abbiamo rivisto al rialzo le nostre previsioni sull'inflazione dell'area euro per il 2022, passando da una media del 6,5% a una di poco superiore al 7%. Prevediamo che l'inflazione nella regione raggiunga il picco nel secondo trimestre del 2022, per poi scendere verso il target del 2% fissato dalla BCE entro la fine del 2023.

Ad aprile l'inflazione annua nel Regno Unito è balzata al 9,0%, il dato più elevato degli ultimi 40 anni. I prezzi sono aumentati del 2,5% nel corso del mese, rispetto al +1,1% di marzo, a causa dell'incremento del 54% nei prezzi energetici calmierati del 1° aprile, che ha portato a un aumento del 47,5% nei prezzi delle utility. L'inflazione core, che non tiene conto dei prezzi volatili dei prodotti alimentari ed energetici, è balzata al massimo mai registrato negli ultimi 30 anni, ossia 6,2% su base annua. L'aumento dei prezzi energetici dovuto alla guerra in Ucraina e, più di recente, l'ampliamento delle pressioni sui prezzi ci hanno indotto a rivedere le nostre previsioni sull'inflazione per il 2022, portandole a una media del 7-8% rispetto alla precedente previsione del 5-6%. L'inflazione headline dovrebbe superare il 10% nel quarto trimestre, dopo il previsto aumento di ottobre nei prezzi energetici calmierati.

Mercato del lavoro

Negli Stati Uniti sono stati creati 428.000 posti di lavoro ad aprile, confermando la solida tendenza precedente. Il tasso di disoccupazione è rimasto al 3,6%, appena sopra il minimo pre-pandemico del 3,5%. Sebbene gli aumenti salariali si siano ridotti durante il mese, Vanguard prevede che su base annua gli incrementi nei dati salariali mensili rimarranno superiori al 5% per tutto il 2022. Il tasso di disoccupazione statunitense dovrebbe calare intorno al 3,2% a fine anno, come da nostra precedente previsione.

A marzo la disoccupazione nell'area euro è scesa al 6,8%. Continuiamo a prevedere un rafforzamento del mercato del lavoro della regione nei prossimi mesi, con crescenti pressioni salariali, anche se a un ritmo più modesto rispetto al Regno Unito e agli Stati Uniti.

Il tasso di disoccupazione nel Regno Unito è sceso al 3,7% nei primi tre mesi dell'anno, dato inferiore al livello pre-pandemico e il più basso nel Regno Unito dal 1974. Per la prima volta dall'inizio del rilevamento, i posti di lavoro vacanti, con un record di 1,3 milioni ad aprile, hanno superato il numero dei disoccupati, ma il ritmo dell'aumento si è stabilizzato, indicando che il mercato del lavoro potrebbe avere meno spazio di manovra in futuro.

Quanto riportato in questo documento è il punto di vista del Global Economics and Markets Team dell'Investment Strategy Group (ISG) al mercoledì 18 maggio 2022.

Previsioni di rendimento delle classi di attivi

Vanguard ha rivisto le previsioni decennali annualizzate dei rendimenti di tutte le classi di attivi con l’utilizzo del Vanguard Capital Markets Model® (VCMM) sulla base dei dati al 31 marzo 2022. Le assunzioni probabilistiche sui rendimenti dipendono dalle condizioni di mercato al momento dell'esecuzione del VCMM e, come tali, possono cambiare nel tempo ogni volta che il modello viene eseguito.

Vanguard è solita aggiornare tali dati a cadenza trimestrale, nonostante il 28 febbraio sia stato eseguito un anticipo parziale del VCMM a causa dei notevoli impatti iniziali sul mercato a seguito dell'invasione russa dell'Ucraina. Le proiezioni basate sull’esecuzione del VCMM a giovedì 30 giugno 2022 verranno comunicate nel Punto su economia e mercati di agosto 2022.

Le prospettive azionarie sono leggermente inferiori rispetto all'aggiornamento mensile di aprile 2022, ma quelle obbligazionarie sono superiori. Se le recenti tendenze del mercato verranno confermate, prevediamo un ulteriore miglioramento delle prospettive azionarie e obbligazionarie decennali quando eseguiremo il VCMM il 30 giugno.

Di seguito sono riportate le nostre proiezioni decennali dei rendimenti nominali annualizzati. Si tenga presente che i dati sono basati sull'intervallo di 1 punto attorno al 50° percentile della distribuzione dei risultati dei rendimenti, per le azioni, e su un intervallo di 0,5 punti attorno al 50° percentile, per le obbligazioni. I dati tra parentesi rispecchiano la volatilità mediana.

Vanguard economia mercati

IMPORTANTE Le proiezioni e le altre informazioni ottenute col VCMM per quanto riguarda la probabilità dei diversi risultati degli investimenti sono di natura ipotetica, non rispecchiano risultati d'investimento reali e non sono garanzia di rendimenti futuri. Le distribuzioni dei risultati d'investimento ottenuti col VCMM derivano da 10.000 simulazioni per ogni classe di attivi modellizzata. Simulazioni al giovedì 31 marzo 2022. I risultati del modello possono variare ogni volta che lo si utilizza e nel tempo.

Le proiezioni ottenute col VCMM sono basate su un'analisi statistica di dati storici. I rendimenti futuri possono avere un andamento diverso dai modelli storici catturati nel VCMM. È importante notare che il VCMM potrebbe sottostimare gli scenari negativi non osservati nei periodi storici sui quali è basato il modello di stima.

Il Vanguard Capital Markets Model® è uno strumento di simulazione finanziaria proprietario, sviluppato e gestito da esperti di ricerca e consulenti qualificati di Vanguard. Il modello prevede le distribuzioni dei rendimenti futuri di una vasta gamma di classi di attivi. Tra le classi di attivi figurano i mercati azionari statunitensi e internazionali, buoni del tesoro statunitensi e mercati dei titoli societari obbligazionari con diverse scadenze, mercati obbligazionari internazionali, mercati monetari statunitensi, materie prime e alcune strategie d’investimento alternative. Il fondamento teorico ed empirico del Vanguard Capital Markets Model è che i rendimenti delle diverse classi di attivi rispecchiano la contropartita richiesta dagli investitori per assumersi diversi tipi di rischio sistematico (beta). Al centro del modello vi sono le stime del rapporto statistico dinamico tra fattori di rischio e rendimenti degli attivi, ottenute da analisi statistiche basate sui dati finanziari ed economici mensili disponibili a partire dagli inizi degli anni Sessanta del secolo scorso. Tramite un sistema di equazioni stimate, il modello applica un metodo di simulazione Monte Carlo per proiettare i rapporti stimati tra i fattori di rischio e le classi di attivi, come pure l'incertezza e la casualità nel tempo. Il modello produce un'ampia serie di risultati simulati per ogni classe di attivi su diversi orizzonti temporali. Le previsioni si ottengono attraverso misure di tendenza centrale in tali simulazioni. I risultati ottenuti con lo strumento variano ogni volta che lo si utilizza e nel tempo. 

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