• Gli ETF domiciliati in Europa hanno registrato una raccolta di 55,9 miliardi di dollari a gennaio, con robusti afflussi sia per i prodotti azionari sia per gli obbligazionari.
  • Il contributo degli ETF azionari è stato di 43,8 miliardi di dollari mentre quello degli obbligazionari di 13,1 miliardi di dollari.
  • La gamma di UCITS ETF Vanguard ha attratto afflussi netti pari a 5,1 miliardi di dollari a gennaio, con saldi positivi per gran parte dei prodotti. 

Sintesi del mese: raccolta impetuosa senza precedenti a inizio 2026

Dopo il dato record del 2025, la raccolta degli ETF domiciliati in Europa ha preso ulteriore slancio nel primo mese del 2026, accelerando a un livello mai visto lo scorso anno o in qualsiasi altro anno. Il totale mensile degli afflussi netti a gennaio, pari a 55,9 miliardi di dollari, è stato di 10 miliardi di dollari più alto che in qualsiasi mese del 20251.

Nonostante qualche episodio di volatilità per la metabolizzazione da parte dei mercati di tensioni geopolitiche, nel primo mese dell’anno si è osservato un aumento della propensione al rischio che si è riflessa in generale nel rialzo dei listini azionari e in una performance più moderata dell’obbligazionario. In questo contesto, a gennaio gli investitori hanno indirizzato flussi pari a 43,8 miliardi di dollari verso ETF azionari (a titolo comparativo, la media mensile del 2025 era stata di 23,2 miliardi di dollari), prediligendo soprattutto l’azionario core e a livello geografico le esposizioni globali e ai mercati sviluppati.

Nel comparto obbligazionario la raccolta a gennaio è stata pari a 13,1 miliardi di dollari, superiore a quasi qualsiasi mese (eccetto ottobre) del 2025. I flussi degli investitori si sono indirizzati soprattutto verso i governativi e gli ultra brevi, privilegiando in termini geografici le esposizioni globali, all’Area Euro e agli Stati Uniti che hanno tutte registrato solidi afflussi nel primo mese dell’anno.

La raccolta è stata positiva a gennaio anche per i prodotti multi-asset mentre gli alternativi e gli ETF che investono in materie prime hanno registrato deflussi.

Raccolta totale sul mercato degli ETF

La domanda di ETF è più forte che mai

Raccolta cumulativa su 12 mesi degli ETF quotati in Europa per asset class (in miliardi di dollari)

Grafico lineare che illustra l’andamento della raccolta cumulativa degli ETF in Europa, in miliardi di dollari americani, per classi di attivo (azionario, obbligazionario e altro) nei 12 mesi terminati il 31 gennaio 2026.

Fonte: ETFbook, al 31 gennaio 2026.

ETF azionari

Azionario core maglia rosa

Raccolta mensile dei prodotti azionari per categoria (in milioni di dollari)

Grafico a barre che mostra la raccolta mensile degli ETF azionari per categoria, al 31 gennaio 2026, in milioni di dollari americani.

Fonte: ETFbook, al 31 gennaio 2026. La categoria ‘segmento’ comprende esposizioni azionarie mirate a specifici segmenti di capitalizzazione di mercato come small-cap, mid-cap e large-cap. La categoria ‘accesso al mercato’ comprende mercati di difficile accesso come i mercati emergenti. La categoria ‘paniere’ comprende strategie che hanno come esposizione sottostante gruppi di titoli.

L’azionario core ha continuato ad attrarre afflussi robusti, pari a 19,0 miliardi di dollari a gennaio, un dato superiore a quello di qualsiasi mese del 2025. Gli smart beta hanno chiuso gennaio con un saldo positivo di 6,2 miliardi di dollari seguiti dai settoriali con una raccolta di 4,7 miliardi di dollari. Nel mese in esame non si sono registrati deflussi nelle categorie azionarie che seguiamo.

Domanda di esposizione alle varie regioni

Raccolta mensile dei prodotti azionari per esposizione geografica (in milioni di dollari)

Grafico a barre che mostra la raccolta mensile degli ETF azionari per esposizione geografica, al 31 gennaio 2026, in milioni di dollari americani.

Fonte: ETFbook, al 31 gennaio 2026.

Le esposizioni globali sono state le più premiate, con una raccolta a gennaio pari a 9,8 miliardi di dollari e superiore a qualsiasi dato mensile del 2025, seguite a breve distanza da quelle ai mercati sviluppati con un saldo positivo pari a 8,6 miliardi di dollari. Anche le esposizioni ai mercati emergenti, nonché a quelli americani ed europei hanno attratto solidi afflussi nel primo mese dell’anno. I deflussi sono stati relativamente modesti a gennaio e hanno interessato soprattutto le esposizioni all’azionario australiano e cinese che hanno registrato saldi negativi pari rispettivamente a -482 milioni e -405 milioni di dollari.

ETF obbligazionari

Afflussi robusti nei governativi

Raccolta mensile degli ETF obbligazionari per categoria (in milioni di dollari)

Grafico a barre che mostra la raccolta mensile degli ETF obbligazionari per categoria, al 31 gennaio 2026, in milioni di dollari americani.

Fonte: ETFbook, al 31 gennaio 2026.

Ad ulteriore testimonianza dell’impeto della raccolta ETF a gennaio, le esposizioni agli obbligazionari governativi hanno chiuso il mese con un saldo positivo di 5,5 miliardi di dollari, superiore a qualsiasi dato mensile dello scorso anno per questa categoria. Al secondo posto si posizionano gli ultra brevi con afflussi pari a 3,1 miliardi di dollari. High yield, obbligazionario societario e aggregato hanno anch’essi registrato una valida domanda degli investitori. Nel mese in esame non si sono registrati deflussi nelle categorie obbligazionarie che seguiamo.

Le esposizioni globali primeggiano a gennaio

Raccolta mensile dei prodotti obbligazionari per area geografica di esposizione (milioni di dollari)

Grafico a barre che mostra la raccolta mensile degli ETF obbligazionari per esposizione geografica, al 31 gennaio 2026, in milioni di dollari americani.

Fonte: ETFbook, al 31 gennaio 2026.

Le esposizioni globali conquistano il primo posto nella raccolta degli ETF obbligazionari a gennaio in termini geografici con un saldo positivo di 4,1 miliardi di dollari, seguite da quelle all’Area Euro e agli Stati Uniti con afflussi rispettivamente pari a 3,3 miliardi e 2,6 miliardi di dollari. Buon inizio d’anno anche per le esposizioni ai mercati emergenti che hanno chiuso gennaio con un saldo positivo di 1,7 miliardi di dollari. Segno meno invece per le esposizioni all’obbligazionario giapponese, con deflussi nel primo mese del 2026 pari a -126 milioni di dollari.

UCITS ETF Vanguard

5,1 miliardi di dollari di raccolta a gennaio per la gamma Vanguard

Raccolta netta mensile degli UCITS ETF di Vanguard (milioni di dollari)

Grafico a blocchi che mostra la raccolta netta mensile degli UCITS ETF di Vanguard al 31 gennaio 2026, in milioni di dollari americani.

Fonte: ETFbook, al 31 gennaio 2026.

A gennaio la gamma degli UCITS ETF di Vanguard ha messo a segno una raccolta pari a 5,1 miliardi di dollari, con saldi positivi per gran parte dei prodotti. I flussi si sono indirizzati principalmente nel comparto azionario (3,4 miliardi di dollari) e in quello obbligazionario (1,5 miliardi di dollari), con raccolta positiva anche per gli UCITS ETF multi-asset (94 milioni di dollari) e i monetari euro cash ETF (32 milioni di dollari).

1 La raccolta netta è stata di 45,1 miliardi di dollari a settembre 2025 e di 45,6 miliardi di dollari a ottobre 2025. In nessun altro mese del 2025 gli afflussi hanno superato i 40 miliardi di dollari. 

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