Il punto di Colleen Cunniffe, Head of Global Credit Research, Vanguard, e Kunal Mehta, Head of Fixed Income Specialist Team, Vanguard, Europe.

 

  • Gli investitori obbligazionari sono sempre più attenti alle indicazioni su come si muovono le società nella nuova era caratterizzata dagli aumenti dei tassi d'interesse e da prospettive economiche difficili.
  • La crescita degli utili in generale per le società S&P 500 è diminuita del 4% rispetto all'anno precedente.
  • L'ultima stagione delle trimestrali ha messo in evidenza alcuni degli ostacoli che gli emittenti di credito si trovano a dover affrontare, ed è probabile che vi siano altri pericoli in agguato.

 

I mercati obbligazionari stanno diventando sempre più esigenti nei confronti degli per quanto riguarda gli emittenti obbligazionari in seguito all'inasprimento delle condizioni finanziarie globali, come ha dimostrato il rapido sell-off dei titoli di stato britannici dopo la "mini" finanziaria di settembre annunciata dal governo.

Con le aziende americane nel bel mezzo della terza stagione delle trimestrali, gli investitori obbligazionari sono sempre più attenti alle indicazioni su come le società stanno affrontando una nuova era all'insegna degli aumenti dei tassi d'interesse e delle difficili prospettive economiche.

Una batosta per utili e ricavi Utili e ricavi in calo

Le aspettative erano già basse prima dell'inizio della terza stagione di pubblicazione delle trimestrali, con le stime di consensus sugli utili del T3 per le società dell’S&P 500 in calo in media del 3,5%1, e, ad oggi, i risultati hanno ampiamente confermato le previsioni al ribasso. Entro Prima della fine di ottobre circa la metà delle società aveva già comunicato i dati risultati per il trimestre, e, anche se nonostante il fatto che il 70% di esse ha abbia dichiarato risultati superiori al previstole attese, la crescita degli utili nel complesso è risultata inferiore scesa del 4% rispetto all'anno precedente.

Il marcato indebolimento di Gli alcuni aspetti fondamentali dell'economia statunitense nel corso del 2022, come la spesa per i consumi e l'edilizia residenziale, si sono indeboliti notevolmente nel corso del 2022, con un contraccolposi è riflesso sui nei risultati societari. Ad esempio, i settori dei materiali, dei beni consumer discretionary di lusso (in particolare le vendite online), delle comunicazioni e dei media hanno fatto registrare le maggiori contrazioni della capacità di generare profitti rispetto all'anno precedente.

Molte di queste aziende hanno subìto un contraccolpo sia sul fronte dei ricavi che, sia susu quello degli utili, per via dell'effetto combinato dei costi elevati dovuti legati a un'inflazione più persistente e del calo della domanda da parte del mercato finale.,  Questo, il che a nostro avviso, continuerà a pesare sui loro margini di profitto delle società nei prossimi trimestri.

Anche le grandi aziende tecnologiche come Amazon, Microsoft e Meta hanno delusohanno riportato risultati poco soddisfacenti,: poiché i risultatile pubblicazioni del T3, infatti, hanno evidenziato un rallentamento della crescita del fatturato e un indebolimento delle aspettative di crescita. I mercati azionari hanno già emesso il loro verdetto sul rallentamento delle aziendedella tecnologichetecnologia: la ponderazioneil peso del settore tecnologico nell’S&P 500 è scesa sceso dal 46% su base rettificata corretta per la capitalizzazione di mercato all'inizio dell'anno a circa il 37% alla fine di ottobre2.

Anche qualche Qualche buona notizia

Ad ogni modo non è tutto così brutto come sembraNon ci sono solo cattive notizie. Grazie all'aumento del prezzo del petrolio nell'ultimo anno, il settore energetico statunitense ha assistitoregistrato, prevedibilmente, ad un aumento della capacità di generare profitti. Anche le società del settore REIT (Real Estate Investment Trust) e di quello industriale hanno fatto registraremostrato una crescita degli utili nel terzo trimestre.

In Europa, dove i risultati del T3 sono in ritardo rispetto a quelli degli Stati Uniti, le prime indicazioni mostrano che le aziende hanno fatto registrareregistrato  una forte performance nonostante la difficile situazione di mercato. La maggior parte delle società è andata leggermente oltre le aspettative degli analisti, ma è stato il settore energetico quello che ha fatto registrare ancora una volta una crescita siderale molto forte degli utili. Ma Tuttavia, anche se i fondamentali delle società europee ad oggi hanno tenuto, c’è sempre il rischio che i parametri di valutazione passino in secondo pianoche la resilienza delle metriche di credito sia messa in discussione a causa deldal deterioramento della situazione macroeconomica e dei rischi geopolitici.

Per quanto riguarda le aziende della regione Asia-Pacifico, quelle australiane hanno risentito del ciclo di aumento dei tassi della Reserve Bank of Australia, il più rapido dal 1994, e molti consigli di amministrazione hanno ritardato o rallentato le decisioni e i progetti d’investimento; il settore immobiliare australiano è stato particolarmente colpito. Con queste premesseTuttavia, i bilanci australiani rimangono sostanzialmente solidi in tutti i settori, con molte aziende che scaricano trasferiscono sui clienti l'aumento dei costi delle materie prime e di altri fattori produttivi.

Tendenze emergenti per quanto riguarda sugli utili

Le difficoltà di natura economica e finanziaria che si trovano a dover affrontare gli emittenti societari sono una causa evidente del rallentamento degli utili. Oltre all'indebolimento della fiducia dei consumatori, sta venendo meno anche l’ottimismo il sentiment dei dirigenti, il che si riflette sul rallentamento della spesa aziendale.

Ma ci Ci sono altre tendenze che abbiamo osservato e che influiscono sui risultati. In primo luogoAd esempio, il mercato del lavoro statunitense rimane teso , e, se le pressioni salariali dovessero persistere, ciò rappresenterebbe un chiaro rischio per i futuri margini di profitto. Detto questo, negli aggiornamenti sugli utili del T3 si parla sempre più spesso di congelamento delle assunzioni.

Inoltre, la forza del dollaro USA costituisce un serio ostacolo per gli utili delle imprese statunitensi che hanno una significativa esposizione ai ricavi esteri. Stimiamo cheSecondo le nostre stime,  circa il 30% dei ricavi delle società dell’S&P 500 provenga proviene dall'estero, con il settore tecnologico - dove l'esposizione ai ricavi esteri è di circa il 60% - ad essere il più esposto. Prevediamo Riteniamo che il rafforzamento del dollaro americano possa determinare una revisione al ribasso del 3-5% delle previsioni degli utili per il 20223.

Sul versante positivo,D’altra parte, anche se l'inflazione persistente costituisce una sfida per le aziende, il potere di determinazione dei prezzi rimane elevato nei settori dei beni di consumo e dei servizi. Ad esempio, PepsiCo e Unilever hanno recentemente aumentato i prezzi medi in modo da più che compensare ampiamente la riduzione dei volumi.

Ulteriori difficoltàAltre sfide in vista

L'ultima stagione delle trimestrali ha messo in evidenza alcuni degli ostacoli che gli emittenti di credito si trovano a dover affrontare, ed è probabile che vi siano altri rischi pericoli in agguato. Anche se gli spread delle obbligazioni societariesul corporate si sono recentemente allargati, esistono le condizioni potenzialiesiste la possibilità che si verifichi perché si espandano un ulteriore allargamento ulteriormente dal momento chenel momento in cui la crescita economica rallenta rallenti e la recessione si faccia sentire,. anche seTuttavia, riteniamo che i rendimenti più elevati in ultima analisi consentiranno di assorbire meglio gli urti delle eventuali turbolenze dei mercati.

Per quanto riguarda le obbligazioni investment-grade, molti emittenti sono stati più disciplinati nei finanziamenti rispetto ai cicli precedenti ed hanno mantenuto la solidità deiconservato bilanci solidi. Di conseguenza, al di là di un'ampia flessione del mercato, riteniamo improbabile una forte ondata di declassamenti con revisioni al ribasso dei rating. Riteniamo che, in ottica di rischio-rendimento, l'approccio migliore per gli investitori attivi in questo contesto una situazione di questo tipo l'approccio migliore per gli investitori attivi in una prospettiva di rischio-rendimento sia quello di concentrarsi su un’allocazionea ripartizione di base degli investimenti che privilegi in i titoli corporate crediti difensivi di qualità superiore e, quindi, meno sensibili all'indebolimento dell'economia globale.

Tra le obbligazioni di qualità inferiore la difficile situazioneil difficile contesto di mercato sta provocando una maggiore dispersionedispersività, e dando origine a punti di ingresso più interessanti, a condizione che, ovviamente, che i titoli vengano selezionati singolarmente uno per uno ed in modo oculato. Per quanto riguarda il debito a rendimento elevato high yield la nostra preferenza va piuttosto alle tranche di qualità superiore del mercato, mentre probabilmente sarà con la scelta selezione dei titoli ad essereche sarà probabilmente il fattore più importante della performance nei prossimi trimestri.

 

Scritto in collaborazione con Maria Colangelo, Vanguard Senior Credit Analyst and Co-head of the Global Industrials Team, Alicia Low, Senior Analyst and Manager, Global Credit Research, e Maija Sankauskaite, Investment Analyst, Global Credit Research.

 

1 Fonte: Bloomberg al 31 ottobre 2022.

2 Fonte: Bloomberg, dal 1° gennaio 2022 al 31 ottobre 2022.

3 Fonte: Vanguard.

Informazioni sui rischi d’investimento

Il valore degli investimenti e il reddito da essi derivante possono diminuire o aumentare e gli investitori potrebbero recuperare un importo inferiore a quello investito.

I risultati precedenti non possono essere presi come riferimento per i risultati futuri.

I fondi che investono in titoli a tasso fisso comportano i rischi di mancato rimborso e di erosione del valore del capitale investito; inoltre il livello di reddito è soggetto ad oscillazioni. L'andamento dei tassi d'interesse può influire sul valore del capitale dei titoli a tasso fisso. Le obbligazioni societarie possono offrire rendimenti più elevati, ma proprio per questo, sono soggette ad un maggior rischio del credito ed al conseguente aumento dei rischi di mancato rimborso e di erosione del valore del capitale investito. Il livello di reddito è soggetto ad oscillazioni e l'andamento dei tassi d'interesse può influire sul valore del capitale delle obbligazioni.

Informazioni important

Riservato agli investitori professionali secondo la definizione di cui alla Direttiva MiFID II. In Svizzera solo per gli investitori professionali. Da non distribuire al pubblico.

Le informazioni contenute nel presente documento non devono essere considerate offerte di acquisto o di vendita né sollecitazioni di offerte di acquisto o di vendita di titoli in qualsiasi paese in cui tali prassi siano vietate dalla legge, né possono essere rivolte a persone cui non sia lecito fare tali offerte o sollecitazioni né possono essere fatte da persone non qualificate. Le informazioni contenute nel presente documento non devono essere interpretate come consulenza legale, fiscale o d'investimento. Pertanto non ci si deve basare sul contenuto del documento per eventuali decisioni d’investimento.

Le informazioni contenute in questo documento hanno una finalità puramente didattica e non costituiscono una raccomandazione né una sollecitazione ad acquistare o vendere investimenti.

Pubblicato nell’AEE da Vanguard Group (Ireland) Limited regolamentata in Irlanda dalla Central Bank of Ireland.

Pubblicato in Svizzera da Vanguard Investments Switzerland GmbH.

Pubblicato da Vanguard Asset Management, Limited, autorizzata e regolamentata nel Regno Unito dalla Financial Conduct Authority.

© 2022 Vanguard Group (Ireland) Limited. Tutti i diritti riservati.

© 2022 Vanguard Investments Switzerland GmbH. Tutti i diritti riservati.

© 2022 Vanguard Asset Management, Limited. Tutti i diritti riservati.