Con il tasso neutrale a livelli più alti, l’obbligazionario offre una convincente combinazione di rendimenti interessanti e diversificazione.
Sia nel segmento governativo sia in quello societario si è registrata solida performance nel 2025 per l’obbligazionario americano, del Regno Unito e dell’Area Euro, grazie ai consistenti rendimenti di partenza e con spread creditizi contenuti.1 Guardando avanti, riteniamo che la classe di attivo continuerà a offrire performance interessante in termini reali, vale a dire superiore al tasso d’inflazione futura attesa, a prescindere dalle azioni delle banche centrali nel 2026.
Poniamo l’accento sull’importanza della qualità all’interno della classe di attivo. Gli spread creditizi si sono ridotti a livelli storicamente compressi e che si stanno avvicinando ai minimi storici più recenti registrati durante il boom tecnologico degli anni ’90.
Disallineamenti tra domanda e offerta potrebbero mantenere gli spread compressi ma le prospettive di ulteriore riduzione sono ridotte. Il profilo di rischio è unidirezionale, al ribasso, in quanto le attuali valutazioni lasciano poco margine di errore e con limitata remunerazione per i rischi associati al ciclo di investimenti in IA2.
Gli spread creditizi ai minimi lasciano spazio limitato per ulteriori riduzioni

Note: il grafico mostra l’andamento dello spread corretto per le opzioni (OAS) per il Bloomberg US Credit Index (linea verde) e il Bloomberg US High Yield Corporate Bond index (linea marrone). Le linee tratteggiate indicano i valori recenti di spread di ciascun indice, al 2 gennaio 2026.
Fontes: Vanguard e Refinitiv, al 2 gennaio 2026.
Un contesto economico solido verosimilmente manterrà gli spread creditizi ridotti sia negli Stati Uniti, dove ci aspettiamo che la crescita acceleri oltre il 2%, sia in Europa, dove la crescita è attesa più prossima al tendenziale di lungo periodo.
Con il proseguire del ciclo degli investimenti in IA, i mercati obbligazionari dovranno assorbire un crescente quantitativo di emissioni di debito, il che potrebbe esercitare pressioni al rialzo sugli spread. Al contempo le attuali valutazioni del credito offrono limitata remunerazione aggiuntiva rispetto all’obbligazionario governativo per i rischi associati allo sviluppo dell’infrastruttura per l’IA. Con il proliferare di progetti IA ad alta intensità di capitale, aumenta il potenziale di tensioni nel credito, soprattutto per gli emittenti con rating inferiori. Considerando queste dinamiche, prevediamo solida performance per l’obbligazionario globale, in un range tra il 2,4% e il 3,8%3 sull’orizzonte dei prossimi 10 anni.
L’obbligazionario di alta qualità offre rendimenti interessanti per il rischio

Note: la previsione corrisponde alla distribuzione dei risultati di rendimento nominale annualizzato a 10 anni in euro ottenuti con il VCMM sulla base di 10.000 simulazioni per le categorie indicate. I rendimenti non tengono conto delle spese, delle commissioni di gestione e dell’effetto della tassazione. I rendimenti riflettono il reinvestimento di proventi e plusvalenze. Gli indici sono indicatori di riferimento per le categorie indicate e non sono gestiti, non è possibile investire direttamente in indici non gestiti.
Fonte: elaborazioni di Vanguard, al 31 ottobre 2025.
Con spread creditizi così contenuti, ci aspettiamo che l’obbligazionario societario investment grade in generale offra limitato rendimento aggiuntivo rispetto a quello governativo con analogo profilo di duration. Sull’orizzonte dei prossimi 10 anni, stimiamo rendimenti annualizzati del 2,8%4 per l’obbligazionario societario americano (con copertura in euro) rispetto al 2,7% per i Treasury (con copertura in euro), per duration intorno a sei/sette anni in entrambi i casi.
Con rendimenti in questo range, permangono valide ragioni per investire in obbligazionario. Anche se siamo costruttivi sull’azionario value americano e in generale sull‘azionario di altri mercati sviluppati, restiamo dell’idea che l’obbligazionario di alta qualità possa migliorare il profilo di rischio del portafoglio e conferire diversificazione rispetto al rischio sostanziale che non si realizzi l’incremento di produttività atteso da IA o che questo conduca addirittura a una correzione dei mercati azionari nel 2026 o più avanti.
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1 La performance dell’obbligazionario governativo e societario americano, britannico ed europeo con copertura in euro per il periodo dal 31 dicembre 2024 al 31 dicembre 2025 è stata la seguente: governativo americano: 4,1%; societario americano: 5,6%; governativo britannico: 2,9%; societario britannico: 4,7%; governativo europeo: 0,6%; societario europeo: 3%. Gli indici di riferimento impiegati sono rispettivamente i seguenti: Bloomberg US Treasury EUR Hedged; Bloomberg US Credit EUR Hedged; Bloomberg Sterling Gilts EUR Hedged; Bloomberg Sterling Non-Gilts EUR Hedged; Bloomberg Euro-Aggregate Treasury; Bloomberg Euro-Aggregate Corporates. Fonte: Refinitiv.
2 Con il proliferare di progetti IA ad alta intensità di capitale, aumenta il potenziale di tensioni nel credito, soprattutto per gli emittenti con rating inferiori.
3 Sulla base delle proiezioni di Vanguard di rendimento annualizzato a 10 anni per l’obbligazionario aggregato globale (con copertura in euro), al 31 ottobre 2025.
4 Sulla base delle proiezioni di Vanguard di rendimento annualizzato a 10 anni per l’obbligazionario societario americano (con copertura in euro), al 31 ottobre 2025.
IMPORTANTE: Le proiezioni e le altre informazioni ottenute col Vanguard Capital Markets Model per quanto riguarda la probabilità dei diversi risultati degli investimenti sono di natura ipotetica non rispecchiano risultati di investimenti reali e non sono garanzia di rendimenti futuri. I risultati del VCMM variano ogni volta che lo si utilizza e nel tempo. Le proiezioni ottenute col VCMM sono basate su un’analisi statistica di dati storici. I rendimenti futuri possono avere un andamento diverso dai modelli storici catturati nel VCMM. È importante notare che il VCMM potrebbe sottostimare gli scenari negativi non osservati nei periodi storici nei quali è basato il modello di stima.
Il Vanguard Capital Markets Model® è uno strumento di simulazione finanziaria proprietario, sviluppato e gestito da esperti di ricerca e consulenti qualificati di Vanguard. Il modello prevede le distribuzioni dei rendimenti futuri di una vasta gamma di classi di attivi. Tra le classi di attivi figurano i mercati azionari statunitensi e internazionali, buoni del tesoro statunitensi e mercati dei titoli societari obbligazionari con diverse scadenze, mercati obbligazionari internazionali, mercati monetari statunitensi, materie prime e alcune strategie d’investimento alternative. Il fondamento teorico ed empirico del Vanguard Capital Markets Model è che i rendimenti delle diverse classi di attivi rispecchiano la contropartita richiesta dagli investitori per assumersi diversi tipi di rischio sistematico (beta). Al centro del modello vi sono le stime del rapporto statistico dinamico tra fattori di rischio e rendimenti degli attivi, ottenute da analisi statistiche basate sui dati finanziari ed economici mensili disponibili a partire dagli inizi degli anni Sessanta del secolo scorso. Tramite un sistema di equazioni stimate, il modello applica un metodo di simulazione Monte Carlo per proiettare i rapporti stimati tra i fattori di rischio e le classi di attivi, come pure l’incertezza e la casualità nel tempo. Il modello produce un’ampia serie di risultati simulati per ogni classe di attivi su diversi orizzonti temporali. Le previsioni si ottengono attraverso misure di tendenza centrale in tali simulazioni. I risultati ottenuti con lo strumento variano ogni volta che lo si utilizza e nel tempo.
Il valore primario del VCMM sta nella sua applicazione all’analisi dei potenziali portafogli dei clienti. Le previsioni per le classi di attivo del VCMM, comprese le distribuzioni della volatilità, delle correlazioni e dei rendimenti attesi, sono cruciali per la valutazione dei potenziali rischi di ribasso, dei diversi trade-off tra rischio e rendimento e dei benefici di diversificazione delle varie asset class. Sebbene le tendenze centrali siano elaborate in qualsiasi distribuzione dei rendimenti, Vanguard si focalizza sull’intero range di risultati potenziali per gli attivi considerati, come i dati presentati in questo documento, il che rappresenta la modalità più efficace per utilizzare le elaborazioni del VCMM.
Il VCMM mira a rappresentare l’incertezza nella previsione generando un’ampia gamma di potenziali risultati. È importante riconoscere che il VCMM non impone “normalità” alle distribuzioni dei rendimenti ma piuttosto è influenzato dalle cosiddette code spesse e dall’asimmetria nella distribuzione empirica dei rendimenti delle classi di attivo modellizzate. All’interno del range di risultati, le singole esperienze possono essere molto diverse, il che evidenzia la natura varia dei potenziali percorsi futuri. In effetti, questo è uno dei principali motivi per cui approcciamo le prospettive di rendimento degli attivi nella cornice della distribuzione.
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